Il paese del carnevale di Jorge Amado

Paulo Rigger è il giovane rampollo di una ricca famiglia di proprietari terrieri e produttori di cacao dello stato di Bahia, in Brasile. Per desiderio paterno viene mandato a studiare in Europa e ora, dopo sette anni a Parigi e una laurea in legge, fa ritorno in patria. Una nave gialla e verde lo porta fino a Rio, fra l'azzurro del cielo e il verde del mare. Il giovane Paulo si trova così nel Paese del carnevale, un paese che non riconosce. Non lo può riconoscere perché non lo ha mai conosciuto realmente.
Si inserisce negli ambienti intellettuali. Partecipa alla redazione di un giornale. E passa le sue giornate alla ricerca del senso della vita. Vive con angoscia questa ricerca, e ne discute con gli amici. Suo padre aveva trovato lo scopo della vita nel lavoro, nella fazenda. E lui, invece? Lo cerca nell'amore, disperatamente, ma la gelosia patologica gli impedisce di trovare la serenità anche con le persone che ama davvero, e che lo amano davvero. Non lo può cercare nella patria, nella quale non crede, né nella religione, nella quale a momenti vorrebbe credere. E non riesce a vivere con serena rassegnazione, come gli consiglia un amico, convinto che lo scopo della vita sia la morte e che la felicità si possa trovare solo nel dubbio e nel non aver desideri. Arri-vare alla suprema rinunzia di non desiderare. Vivere per morire.
Dietro le vicende e i pensieri dei personaggi c'è il grande protagonista: il Brasile. Un paese che vuole sognare, che vive di musiche e di colori. Il paese con il più grande avvenire del mondo intero. Un paese fatto di continue rivolte e colpi di stato, di corruzione, di divisioni sociali e po-vertà estreme. Ma guarda che popolo! Ha appena finito di fare la rivoluzione e dopo pochi mesi vuol combattere quella stessa rivoluzione! Che Carnevale!
Il paese del carnevale fu scritto da Jorge Amado nel 1931, quando l'autore aveva appena 19 anni. Lo spunto autobiografico è evidente: anche Amado, come Paulo Rigger, era figlio di un grande proprietario e produttore di cacao bahiano.
Gli anni Trenta in Brasile furono un periodo di particolare instabilità e di transizione che sarebbero sfociati, nel 1937, nel regime di Getuilio Vargas, in una dittatura simile a quelle fa-sciste che allora dominavano l'Europa. Nello stesso anno si assistette anche alla censura delle pubblicazioni di Amado, con roghi pubblici in cui finirono le copie di questo stesso romanzo.
Giacomo Multinu