Le liste allo sprint finale

06.05.2026

Ancora pochi giorni e sui manifesti murali appariranno finamente le liste dei candidati alla imminenti elezioni comunali, raggruppati sotto un simbolo e un nome che gli elettori troveranno stampati sulle schede nei seggi.

Per ora circolano solo indi-screzioni, talvolta di dubbia attendibilità, nel gioco tattico che contraddistingue questa fase della procedura. Ma se i nomi dei candidati sono ancora ballerini, protetti da un velo di mistero, sembra ormai definito il perimetro della competizione, dopo che una parte del gruppo dirigente locale (ma non solo) del Partito Democratico ha siglato l'accordo con gli esponenti dell'amministrazione uscente, motivandolo con il fatto che «non siamo in condizione di presentare una lista», come ha dichiarato uno di loro.

Il progetto iniziale era quello di costruire una lista unica, con un forte rinnovamento nei nomi e l'esclusione di tutti i precedenti amministratori. Ma la prospettiva non si è materializzata per motivi diversi: da un lato l'opposizione politica di Sinistra Futura, che fin dall'inizio aveva dichiarato di privilegiare una coalizione di centrosinistra, aperta all'apporto di personalità indipendenti ma caratterizzata da una connotazione chiaramente progressista, un campo largo dai confini ben definiti verso destra; dall'altro lato, la difficoltà a procedere a un concreto rinnovamento, e quindi la necessità di ricorrere a qualcuno degli amministratori uscenti. Ciò ha determinato resistenze e malumori in entrambe le parti contraenti l'accordo, o, almeno, nella loro base, evidentemente non preparata a superare, improvvisamente, i molti motivi di contrasto della storia amministrativa passata e recente.

Sembra, comunque, ormai assodata la presentazione come candidata alla carica di Sindaco dell'attuale assessora Antonella Fiori, che sarebbe affiancata dal segretario PD Leonardo Picchizzolu nella carica di vicesindaco.

Sull'altro versante la situazione permane in movimento, con un approccio piuttosto diverso: si lavora sul progetto amministrativo e sulla opportunità di contrastare la proposta di lista unica, per offrire un'alternativa al paese.

La rottura a sinistra ha creato ovvie difficoltà, ma è netto il rifiuto di qualunque accordo politico con la destra locale o, comunque, con chi ha amministrato il paese negli ultimi undici anni con esito giudicato negativo sia nelle scelte compiute che nel rifiuto di promuovere la partecipazione dell'intera cittadinanza - attraverso i suoi rappresentanti, ma anche direttamente - all'attività amministrativa.

Per guidare la lista era emersa la candidatura di Giovanna Ziccheddu, che non avrebbe, tuttavia, sciolto completamente la riserva; in alternativa, ci sarebbe la decisione di favorire un reale ricambio generazionale, chiedendo a uno dei candidati under 40 della lista di impegnarsi direttamente in una competizione certamente difficile, i cui esiti saranno probabilmente determinati dal grado di consenso che la base del PD (ma anche quella che fa riferimento ai partiti di destra) riserveranno alla inedita alleanza proposta, da molti ritenuta poco più che un inciucio incomprensibile.

Poche indiscrezioni su nome e simbolo delle liste, ma non sembra azzardato prevedere che la lista del recente accordo conterrà nel nome parole come insieme o civismo, e che gli sfidanti richiameranno concetti come partecipazione, futuro, rinnovamento. Staremo a vedere, tra qualche giorno ogni dubbio sarà sciolto.

Ma più che il nome, il simbolo, gli slogan e finanche i programmi, a determinare il risultato della competizione saranno altri fattori. Alcuni di natura prettamente politica, e cioè relativi al modo con cui i cittadini più vicini ai partiti - militanti, iscritti o semplicemente simpatizzanti, la cosiddetta base - reagiranno a una scelta che non è stata preceduta da un livello di discussione e di condivisione sufficientemente solido, per quanto qualcuno abbia iniziato a lavorarci ormai da molti mesi. C'è chi si chiede cosa ha convinto a unirsi in una sola lista gruppi e persone che fino a qualche giorno prima si contrapponevano, talvolta strenuamente, nell'aula del Consiglio comunale. Anche se, in qualche occasione, il segretario locale del PD è sembrato piuttosto scontento dell'operato dei consiglieri di minoranza, forse qualcuno di loro non si aspettava quella che rischia di apparire una vera e propria sconfessione.

L'altro fattore che inciderà sul risultato elettorale sarà l'appeal personale dei vari candidati, la loro rete di amicizie, l'ampiezza e solidarietà della parentela, la capacità di convincere gli interlocutori della serietà della scelta compiuta. O, viceversa, il sospetto che sia stata mossa da scopi poco chiari più assimilabili a interessi personali che al perseguimento del bene comune.

L'imminente campagna elet-torale, per quanto breve, ci aiuterà - speriamo - a chiarire tutti gli aspetti.

Intanto, si avviano le procedure per la presentazione delle liste, che potranno essere depositate in Comune tra le 8 di venerdì 8 maggio e le 12 di sabato 9 maggio, insieme ai programmi e all'indicazione del candidato Sindaco.

Le liste dovranno essere composte al massimo da 12 nomi, ma potranno limitarsi a 9. Dovranno essere rappresentati, anche se non in misura paritetica, entrambi i generi, maschile e femminile.

Le liste dovranno essere sottoscritte da un numero di firme autenticate di elettori compreso tra 30 e 60.


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